Carta REI

Il 29 agosto 2017, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legislativo di attuazione della legge sul contrasto della povertà, il riordino delle prestazioni di natura assistenziale e il rafforzamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali (Legge 15 marzo 2017, n. 33).

l decreto introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2018, il Reddito di inclusione (REI), quale misura unica nazionale di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. La nuova misura sostituirà il SIA (Sostegno per l'inclusione attiva) e l'ASDI (Assegno di disoccupazione).

Il Reddito di inclusione rappresenta la prima significativa risposta organica al tema della povertà e del disagio sociale ed è anche la prima misura di contrasto alla povertà che si fonda sull'esigenza di una condizione di bisogno economico generale. Il REI inaugura un nuovo approccio integrato alle politiche sociali, poiché introduce il concetto di una sorta di "patto" tra Istituzioni e beneficiario, il quale usufruirà sì di un sussidio economico ma a condizione che si impegni ad attivarsi sulla base di un progetto personalizzato e condiviso con i servizi territoriali.

Il REI si compone dunque di due parti:

1. un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta REI);

2. un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

Per accedere alla misura bisogna essere in possesso di specifici requisiti reddituali e patrimoniali e, nel 2018, la priorità sarà data ai nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni.

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